Due repliche di armi a ruota a IWA 2026
IWA OutdoorClassics 2026 – Nello stand Investarm dei fratelli Salvinelli, Lazzarino Historical Arms ha esposto due belle e interessanti riproduzioni di armi con sistema d’innesco a ruota
Nella storia delle armi da fuoco, il meccanismo di accensione a ruota rappresenta una delle tappe più affascinanti dell'ingegneria rinascimentale. Introdotto all'inizio del XVI secolo (intorno al 1500) e rimasto in uso fino alla metà del XVII, segnò il passaggio dalle armi a miccia a quelle “moderne”, ovvero con sistema d’innesco a pietra focaia.
A differenza del sistema d’innesco a miccia, che richiedeva che la miccia (di tipo speciale, a combustione lentissima) fosse tenuta sempre costantemente accesa, viva e pronta all’uso, il sistema a ruota funzionava secondo un principio simile a quello di un moderno accendino (che infatti trae le sue origini proprio dal sistema d’innesco delle armi a ruota).
Il cuore del sistema era una ruota d'acciaio dentata, collegata a una potente molla a lamina che veniva messa intensione ”caricandola” manualmente tramite una chiave.
- Caricamento: Si ruota l'albero della molla per "caricare" l'arma.
- Preparazione: Un pezzo di pirite (o marcasite), stretto tra le mascelle del cane, viene abbassato a contatto con la ruota.
- Innesco: Premendo il grilletto, la ruota gira velocemente, sfregando contro la pirite e producendo una pioggia di scintille che innescano la polvere nera nello scodellino.
Questo congegno era un vero capolavoro di orologeria, composto da decine di pezzi, realizzati a mano e delicati. Purtroppo però, proprio la loro complessità costruttiva rendeva le armi a ruota estremamente costose, riservate quasi esclusivamente alla nobiltà, a caccia come in guerra.
Archibugio a ruota (Lazzarino Historical Arms)
Nonostante l'indubbio vantaggio di poter portare con sé un'arma pronta al fuoco, ma senza il fastidio (e il pericolo) di andare in giro con una miccia accesa, la fragilità e il costo proibitivo del sistema a ruota portarono alla sua graduale sostituzione con il più semplice ed economico acciarino a pietra focaia.
Pistola a ruota (Lazzarino Historical Arms)
A causa delle sue caratteristiche costruttive e del suo costo di produzione, il sistema a ruota non è mai stato preso in considerazione dalle aziende produttrici delle moderne repliche ad avancarica per le quali da oltre sessant’anni l’Italia è famosa in tutto il mondo.
Eppure, è proprio grazie ad una piccola bottega artigianale italiana che quest’anno a IWA ho visto per la seconda volta in vita mia (la prima esattamente 40 anni fa, a EXA) due moderne riproduzioni di armi a ruota.
Alla fiera IWA OutdoorClassics 2026 di Norimberga, presso lo stand di Investarm e Armi Salvinelli Luca Svanosio (Lazzarino Historical Arms) ha presentato le riproduzioni a ruota di una pistola da cavalleria in calibro 28 e un fuciletto in calibro 20 in tipico stile tedesco del XVII secolo. Oggettivamente interessanti e ben realizzati, il prezzo che ci è stato dichiarato è di 1.800 euro per la pistola e 2.200 euro per il fucile.
La ditta Lazzarino Historical Arms di Luca Svanosio ha sede a Marcheno, nel cuore della Val Trompia (Brescia). Ponte ideale tra la tecnologia armiera bresciana contemporanea e l’arte meccanica e armiera del passato, queste due armi a ruota hanno attirato molta attenzione per la loro fedeltà filologica e la complessità del meccanismo a ruota, ben nota a tutti gli appassionati di storia delle armi da fuoco.
D’altra parte non sorprende che queste armi a ruota fossero “ospitate” nello stand delle aziende Investarm e Armi Salvinelli, le cui repliche di fucili ad avancarica in stile Hawken sono note e molto apprezzate negli Stati Uniti fin dal 1975.

