1 minuto
Studio sui miti degli effetti delle armi da fuoco: si cercano testimonianze
Il noto esperto svizzero Dr. Beat Kneubuehl è alla ricerca di testimonianze da parte di persone che hanno subito ferite da arma da fuoco, nell'ambito di una ricerca scientifica volta a sfatare i miti sugli effetti dell'impatto dei proiettili: l'anonimato è garantito.
Esistono molti miti riguardo agli effetti dei proiettili. Se nei film le persone colpite cadono quasi sempre all'istante, nella realtà le cose vanno in modo del tutto diverso: spesso, chi viene colpito non si accorge nemmeno, almeno inizialmente, di essere stato raggiunto da un proiettile.
Tuttavia, i dati scientifici su questo argomento sono piuttosto limitati.
Per questo motivo, il noto esperto di balistica Dr. Beat Kneubuehl – autore di diversi testi di riferimento sulla balistica delle ferite – è alla ricerca di persone (militari, agenti di polizia, cacciatori, tiratori sportivi, ecc.) che abbiano subito una ferita da arma da fuoco, o che siano state colpite da un proiettile mentre indossavano un giubbotto antiproiettile, e che siano disposte a fornire informazioni sulla propria percezione dell'evento ai fini di uno studio scientifico.
Sono di particolare interesse le seguenti domande:
- Com'è stato percepito l'impatto?
- Qual è stato il punto d'impatto?
- C'è stata un'immediata reazione fisica (caduta, ricerca di un riparo, ecc.)?
- Quando si è iniziato a sentire dolore?
- Per quanto tempo siete stati ancora in grado di agire?
I dati saranno raccolti in forma del tutto anonima.
Chiunque sia interessato a collaborare allo studio può
CONTATTARE L'AUTORE DELLA RICERCA CLICCANDO QUI.

