Decreti sicurezza e armi al supermercato
Gli appassionati di armi italiani saranno lieti di sapere che, finalmente, anche in Italia si possono comprare le armi al supermercato. O no?
L’altro giorno mia moglie ed io eravamo in giro in macchina e, già che eravamo di strada, ci siamo fermati a una nota catena di supermarket discount a prendere quattro cose che ci mancavano.
Col carrellino andiamo alle casse automatiche. Riempio la borsa con quanto comprato, faccio per pagare ma, perentorio e a tutto schermo, compare l’avviso: “Necessaria verifica età anagrafica.”
Ci guardiamo, cercando di capire cosa avessimo comprato: avevo in mente di comprare una bottiglia di bourbon, ma non l’avevo presa perché non avevano la marca che cercavo.
“Tu hai preso alcolici?”
“Io no, tu?”
“No.”
“La birra?”
“No.”
Nessuno dei due fuma, e comunque non ci sono sigarette in vendita, per cui vado perplesso dall’addetta alle casse che viene a controllare.
“Avete comprato alcool?”
“No.”
“Armi?”
“No.” rispondo, sorridendo a quella che pensavo fosse una battuta.
“Vediamo…” dice lei, notando la mia espressione tra lo stupefatto e il divertito.
Estrae dalla borsa dei succhi di frutta, degli hamburger e…
“A-ha!” esclama.
Ed estrae la scatola con il set di inserti di precisione e portainserti magnetico.
“Siete maggiorenni?” ci chiede, sorridendo anche lei all’assurdità della cosa.
“Abbastanza da poter rifare il giro… due volte.” commento, sempre più divertito dall'assurdità della cosa.
“Ecco qua.”
Digita un codice, passa la tessera, e siamo liberi di pagare.
“È la nuova legge. Cacciaviti, forbici…”
Incluso, a quanto pare, il mini-portainserti e i microinserti di precisione. Forse se volessi aggredire un topo…
Ecco a cosa siamo ridotti: la persona qualsiasi deve far verificare l’età per comprare un set di cacciavitini di precisione. Perché, anche se non è tecnicamente richiesto dalla legge, visto che si va nel penale, visto che tanta parte della questione è a interpretazione, meglio essere ultra-sicuri e girare con la cintura e le bretelle, prima di vedersi chiudere l'esercizio perché "vendi armi ai minorenni".
Intanto ho perso il conto degli accoltellamenti, mentre un uomo è stato massacrato di botte fino ad ammazzarlo per aver osato intimare a un gruppo di ragazzi di smetterla di vandalizzare una vetrina… e una parlamentare di questo governo, la senatrice Stefania Pucciarelli della Lega, se ne è uscita dicendo che "Se il decreto Sicurezza fosse stato in vigore prima, il fatto di Massa si sarebbe potuto evitare".
Questi sono coloro che fanno le leggi in questo sventurato paese: gente pagata migliaia e migliaia di euro al mese, il cui mestiere è (o dovrebbe essere) sapere come funziona uno Stato, che non sa nemmeno che il decreto sicurezza, al momento della sua acuta esternazione, era in vigore da 45 giorni.
Ahi serva Italia, di dolore ostello
Nave senza nocchiere in gran tempesta
Non donna di provincie, ma bordello!
