Riforma UITS in corso: pubblicato il decreto-legge

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Riforma UITS in corso: pubblicato il decreto-legge

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge, si avvia la riforma dell'Unione Italiana Tiro a Segno: esaminiamo il provvedimento, le sue luci e le sue ombre...

Riforma UITS in corso: pubblicato il decreto legge

Con la pubblicazione avvenuta il 26 giugno, sulla Gazzetta ufficiale num.146, del Decreto-Legge n.108 recante il titolo "Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità", entra nel vivo la fase di riforma dell'Unione Italiana Tiro a Segno di cui si parlava da tempo – addirittura da anni.

 

Alla riorganizzazione dell'UITS è dedicato interamente l'articolo 8 del decreto-legge, che come anticipato da notizie circolanti da tempo, scorpora la componente dedicata all'attività sportiva da quella istituzionale, che si trasforma in un "ente pubblico di natura associativa".

 

Ma le novità non sono finite qui. Tra luci (non moltissime) e ombre (decisamente molte di più) si profila all'orizzonte l'alba di una nuova era per l'UITS e per le sezioni del Tiro a Segno Nazionale, sia in ambito organizzativo e gestionale che nelle attività quotidiane, sportive ed istituzionale. Diamo un'occhiata più approfondita.

Il consiglio direttivo e i revisori dei conti

Il comma 1, lettera C dell'articolo 8 del Decreto-Legge 108/2026 impone che alla testa della componente istituzionale vi sia un consiglio direttivo guidato da un Presidente nazionale – nominato per quattro anni dal Presidente della Repubblica e rinnovabile per un massimo di altri due mandati consecutivi – il cui voto prevale in caso di parità; un rappresentante del Ministero della Difesa, un rappresentante dell'autorità politica delegata in materia di sport (verosimilmente il Ministero dello Sport), un rappresentante designato dagli Ispettori UITS tra gli Ispettori nazionali delle sezioni del tiro a segno nazionale (figure che vedremo a breve), E due rappresentanti degli enti o organismi eventualmente federati all’UITS per le finalità addestrative designati dai medesimi enti o organismi, con le procedure previste dallo statuto.

 

Il collegio dei revisori dei conti – unico con per le componenti istituzionale e sportiva – consterà di cinque revisori, di cui  effettivo con funzioni di presidente e un revisore supplente designati dal Ministero dell’economia e delle finanze. Ad affiancarli saranno altri due revisori (un effettivo e un supplente) designati ancora una volta dall'autorità politica competente in materia di sport, e un revisore effettivo designato dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Gli ispettori UITS

In ciascuna sezione del Tiro a Segno Nazionale sarà presente un ispettore UITS, formato a livello centrale e nominato "dal soggetto affidatario della gestione della sezione di Tiro a Segno Nazionale tra gli iscritti in apposito elenco tenuto dall'Unione Italiana Tiro a Segno, secondo i criteri stabiliti dallo statuto e dai regolamenti attuativi" (NDR - sospettiamo quindi che saranno persone scelte ad hoc, da elenchi creati ad hoc, per svolgere attività di vigilanza ad hoc). 

 

In possesso di adeguata formazione tecnico-amministrativa in materia di sicurezza, uso delle armi, tenuta dei registri, tracciabilità delle attività e adempimenti di pubblica sicurezza, e soggetto a periodico aggiornamento, la figura dell'ispettore UITS avrà il compito di vigilare affinché nella sezione del TSN di sua competenza siano rispettate tutte le norme che regolamentano l'attività del Tiro a Segno Nazionale.

 

L'ispettore UITS inoltre sarà tenuto, senza possibilità di delega, a presenziare a tutte le operazioni di addestramento, e certificherà personalmente tutte le fasi delle attività di rilascio delle abilitazioni al maneggio e all'uso delle armi (DIMA).

 

Per l’Ispettore UITS è previsto un compenso lordo annuo fino a un massimo di 36.000 euro, compatibilmente con le risorse disponibili nelle casse delle singole Sezioni TSN (NDR – premesso che per quasi tutte le Sezioni TSN sarà dura trovare i soldi per compensare questo ruolo, si tratta comunque di una prospettiva piuttosto allettante per molti, dato che quasi sicuramente il ruolo di Ispettore UITS sarà ricoperto da persone che hanno già un lavoro, o sono già in pensione…)

Il comitato tecnico di vigilanza

Il Decreto-Legge 108/2026 prevede anche l'istituzione di un Comitato Tecnico che avrà il compito di vigilare sulle attività delle sezioni del Tiro a Segno Nazionale e gestire i soggetti che gestiranno la verifica delle infrastrutture e degli impianti, nonché il rilascio delle agibilità.

 

Il Comitato Tecnico di Vigilanza sarà composto da tre rappresentanti designati dal Ministro della Difesa e tre rappresentanti dell'UITS, designati dal nuovo Consiglio Generale, che dovranno essere "di comprovata esperienza professionale in balistica e nelle attività sportive dell’Unione Italiana Tiro a Segno".

 

Il Comitato Tecnico avrà anche il ruolo di vigilare sulla gestione amministrativa, contabile e patrimoniale, tramite esperti iscritti nel Registro dei revisori legali, dei quali: un rappresentante designato dall’Autorità politica delegata in materia di sport; un rappresentante designato dal Ministro della Difesa; e due rappresentanti dell’UITS, designati ancora una volta dal nuovo Consiglio Generale.

Assemblea Nazionale e rappresentanza degli enti associati

Il nuovo assetto prevede anche la nascita un organo assembleare di livello nazionale composto dai rappresentanti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche ed affiliate; dai rappresentanti degli atleti e dei tecnici eletti nell’ambito di ciascuna ASD e SSD affiliata; e dai rappresentanti dei gruppi sportivi militari e dei gruppi sportivi dei corpi dello Stato che hanno sottoscritto apposite convenzioni con il CONI ai sensi dell’articolo 6 della legge 31 marzo 2000, n. 78.

 

Ogni quadriennio olimpico, quest'assemblea nazionale eleggerà i membri del Consiglio Sportivo "secondo quanto previsto dai princìpi fondamentali degli statuti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate del CONI".

Il Consiglio Sportivo

Eletto ogni quattro anni dall'Assemblea nazionale, il Consiglio Sportivo sarà l'organo di governo della componente non istituzionale dell'UITS, e si occuperà della gestione dell'attività sportiva.

 

Il Consiglio Sportivo sarà composto da un presidente, che rappresenterà l'UITS presso l'ISSF, il CONI e il Comitato Paralimpico Italiano; lo affiancheranno due rappresentanti degli atleti (un uomo e una donna, per assicurare la parità di genere), un rappresentante dei tecnici e sette rappresentanti delle ASD e delle SSD affiliate, sempre nel rispetto della parità di genere.

Gestione e proprietà delle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale

Probabilmente la più importante novità per l'UITS e le sezioni del TSN è quello previsto dal Comma 17, che prevede che di fatto le Sezioni e tutte le strutture – finora di proprietà del demanio militare e utilizzate dalle sezioni del TSN in regime in comodato d'uso – siano trasferite del tutto in mano all'UITS, che subentrerà ai Comandi Territoriali dell'Esercito anche nei compiti di rilascio delle agibilità, con particolar riguardo all'agibilità dei locali destinati alla custodia di armi e munizioni.

 

La gestione degli impianti e dei campi di tiro sarà centralizzata in capo all'UITS, che potrà comunque affidarla a soggetti esterni attraverso "procedure a evidenza pubblica".

Aperture ai poligoni privati

Dal testo del Decreto-Legge sembra inoltre emergere la possibilità che anche i campi di tiro privati possano federarsi all'UITS per ottenere la possibilità di rilasciare i diplomi di abilitazione al maneggio e all'uso delle armi, su base strettamente volontaria.

 

Secondo il testo del decreto, l'UITS "riconosce come soggetti federati gli enti o organismi volontariamente aderenti che intendono promuovere e favorire le attività addestrative con armi da fuoco o ad aria compressa, nei termini stabiliti dallo statuto”.

 

Questi "enti o organismi volontariamente aderenti", tuttavia, ai fini dell’esercizio dell’attività di addestramento all’uso delle armi e del rilascio delle certificazioni per gli usi di legge, dovranno possedere requisiti di affidabilità organizzativa, idoneità tecnica, professionalità, continuità operativa e sicurezza, secondo quanto stabilito dallo statuto e dai regolamenti attuativi dell’UITS; le strutture private che vorranno prendere parte all'attività sportiva dell'Unione Italiana Tiro a Segno dovranno avere la disponibilità di un impianto o di un campo di tiro e dovranno essere costituiti con atto costitutivo e statuto conformi allo statuto dell’UITS, ai principi fondamentali del CONI, e ad ulteriori disposizioni dell'ordinamento sportivo vigente.

Conclusioni

Il Decreto-Legge dovrà ora essere sottoposto all'esame del Parlamento per la conversione in legge – anche con modifiche – entro il termine massimo di sessanta giorni, pena la nullità Ex Tunc di ogni norma in esso contenuto. Che la conversione arrivi o meno, e che sia verbatim o con qualche aggiustamento, si configura comunque un quadro in chiaroscuro, che non mancherà di lasciare a molti l'amaro in bocca.

 

Nella perfetta tradizione centralista della politica italiana, infatti, il Decreto-Legge 108/2026 crea di fatto una "super-UITS", centralizzando su unico organo statale l'autorità su ogni attività e di fatto svuotando d'autonomia le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale, che saranno costantemente tenute sotto controllo dagli ispettori UITS (per i quali è prevista una remunerazione, a differenza di Presidenti di sezione e altri componenti degli organi locali, che continueranno a svolgere la loro opera a titolo gratuito).

 

Nei fatti, le sezioni del TSN si trasformeranno in nient'altro che articolazioni periferiche con competenze limitate al solo ambito sportivo, e i Presidenti di sezione e gli altri eletti saranno ridotti a figure di mera rappresentanza. Il provvedimento chiarisce anche quale sarà il destino delle elezioni già programmate. A questo proposito il decreto stabilisce infatti che: "Se, nelle more del riordino, sono indette o espletate le elezioni per il rinnovo degli organi sportivi, l’elezione del presidente riguarda il presidente dell’Istituzione sportiva". Niente più, dunque, elezione per il presidente del comparto istituzionale.

 

Né c'è troppo da fidarsi dell'apertura alle strutture private per quanto riguarda la possibilità di ospitare attività ufficiali UITS/TSN e financo di rilasciare i DIMA, cosa che in tanti speravano da tempo: ben lungi dall'andare verso una "decentralizzazione" di quest'attività – lasciando essenzialmente carta bianca pur con responsabilità legale ai poligoni privati, che avrebbero potuto dotarsi di istruttori certificati da federazioni internazionali come IPSC, spesso con maggiore esperienza e più "freschi" dal punto di vista delle tecniche di tiro e maneggio in sicurezza – il Decreto Legge prevede che i poligoni privati che vogliano fornire questo servizio dovranno mantenersi allineati all'UITS sotto numerosi punti di vista e restarlo nel corso del tempo, col rischio di un'importante perdita di indipendenza di quei poligoni, ricordiamo, privati, che vorranno volontariamente federarsi all'UITS.

 

Sarà il tempo a dire se la conversione in legge aggiusterà le storture del sistema delineato dal decreto, che a molti osservatori oggi pare francamente insostenibile: non é affatto detto che l'UITS disponga di personale sufficiente alla gestione di un'organizzazione così fortemente centralizzata. E nei prossimi sessanta giorni, i Presidenti delle Sezioni del Tiro a Segno Nazionale di tutta Italia probabilmente vorranno farsi sentire.

 

CLICCA QUI PER LEGGERE E SCARICARE IL TESTO DEL DECRETO-LEGGE 108/2026

 

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